DREAMERS AT WORK

Storie di passione, amore, coraggio e talento. Una fotografia dei valori e dei sentimenti dei sognatori di oggi. Uno sguardo curioso e aperto, al di là di preconcetti e luoghi comuni…

Yacine Kateb

Dopo avere cominciato i suoi studi in una scuola coranica, passò nel 1936 alla scuola francese di Algeri. Proseguì poi al “Collège de Sétif” dove la sua carriera scolastica si concluse al terzo anno, quando venne arrestato per avere partecipato alla manifestazione nazionalista dell’8 maggio 1945, manifestazione conclusasi con un massacro da parte di militari e polizia. Sosteneva di avere scoperto in quell’occasione, quando venne arrestato senza aver fatto nulla, i suoi due grandi amori, la rivoluzione e la poesia. Rimase in carcere due mesi, e quando ne uscì era diventato un fervente sostenitore della lotta per l’indipendenza.

Yacine Kateb viaggiò molto, in Francia, Europa e Asia, facendo ritorno in Algeria solo all’inizio degli anni ’70. In Algeria fondò una compagnia teatrale, che venne però sciolta nel 1979 mentre lui venne inviato a dirigere (fino al 1981), il piccolo teatro periferico di Sidi Bel Abbès. A questo periodo risale la maggior parte dei suoi lavori in arabo dialettale. Ammalato di leucemia, rientrò in Francia dove morì il 28 ottobre 1989, a Grenoble.

Probabilmente la sua opera più conosciuta è il romanzo Nedjma (1956, tradotta in molte lingue), che descrive una donna amata e contesa da quattro uomini, un’immagine trasparente della sua patria, l’Algeria.

Per Kateb Yacine la questione linguistica era cruciale. Fervente sostenitore della causa del popolo, amava scrivere i suoi pezzi teatrali in arabo dialettale, comprensibile da tutti, rifiutando la lingua classica, artificiosa e ristretta alle élites colte. D’altra parte, la lingua che gli diede la fama fu il francese, e in francese compose la maggior parte delle sue opere. Istruito nella lingua del colonizzatore, considerava la lingua francese “bottino di guerra” degli Algerini. Inoltre, benché la sua famiglia non parlasse più berbero, si sforzò di studiarlo e curò personalmente la trasposizione in questa lingua di diversi suoi lavori.

La sua opera rispecchia la ricerca di identità da parte di un paese dalle molte culture e le aspirazioni di un popolo. La sua posizione politica decisamente orientata in senso marxista, e il suo atteggiamento estremamente laico lo resero poco amato dai gruppi religiosi del suo paese, al punto che quando morì, il 28 ottobre 1989, ci fu chi propose di precludergli una sepoltura. Il funerale ebbe luogo il primo novembre, in un’atmosfera molto poco tradizionale, in un bagno di folla, al cimitero degli eroi ad Algeri, con la presenza di molte donne, militanti comunisti, berberi ed artisti.

 

Annunci

Informazioni su silvioferremi

Giornalista - Blogger - Educatore Professionale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 1 novembre 2012 da in Libri, Personaggi, Storie con tag , , , .

Seguici su:


Inserisci il tuo indirizzo mail per seguire questo blog e ricevere notifiche sui nuovi post.

Segui assieme ad altri 117 follower

siti
In classifica

Partner

Blog Stats

  • 26.719 visite
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: