DREAMERS AT WORK

Storie di passione, amore, coraggio e talento. Una fotografia dei valori e dei sentimenti dei sognatori di oggi. Uno sguardo curioso e aperto, al di là di preconcetti e luoghi comuni…

Il Papa: «I preti non siano affaristi o imprenditori»

papa-francesco-i-image-10178-article-ajust_930Solo fondando la propria vita in Cristo i sacerdoti possono rispondere pienamente alla vocazione, ed evitare di diventare «preti-affaristi», «preti-imprenditori», «preti-farfalla», cioè vanesi. Lo ha detto papa Francesco nell’omelia della Messa a Santa Marta, concelebrata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana ma presente in qualità di arcivescovo di Genova.

Il Pontefice ha ammonito i sacerdoti: i fedeli hanno «fiuto» e sono capaci di riconoscere un vero prete da uno che ha perso la strada giusta.

Francesco ha criticato i preti preda della vanità: «Noi siamo unti dallo Spirito e quando un sacerdote si allontana da Gesù Cristo può perdere l’unzione. Nella sua vita, no: essenzialmente ce l’ha… ma la perde. E invece di essere unto finisce per essere untuoso. E quanto male fanno alla Chiesa i preti untuosi! Quelli che mettono la loro forza nelle cose artificiali, nelle vanità, in un atteggiamento… in un linguaggio lezioso… Ma, quante volte si sente dire con dolore: “Ma, questo è un prete-farfalla!”, perché sempre è nelle vanità… Questo non ha il rapporto con Gesù Cristo! Ha perso l’unzione: è un untuoso».

«Noi sacerdoti – ha detto Papa Bergoglio – abbiamo tanti limiti: siamo peccatori, tutti. Ma se andiamo da Gesù Cristo, se cerchiamo il Signore nella preghiera – la preghiera di intercessione, la preghiera di adorazione – siamo buoni sacerdoti, benché siamo peccatori. Ma se ci allontaniamo da Gesù Cristo, dobbiamo compensare questo con altri atteggiamenti… mondani. E così, tutte queste figure… anche il prete-affarista, il prete-imprenditore… Ma il prete che adora Gesù Cristo, il prete che parla con Gesù Cristo, il prete che cerca Gesù Cristo e che si lascia cercare da Gesù Cristo: questo è il centro della nostra vita. Se non c’è questo, perdiamo tutto. E cosa daremo alla gente?».

«Ma, è bello – ha sottolineato il Papa – trovare preti che hanno dato la loro vita come sacerdoti, davvero, e di cui la gente dice: “Ma, sì, ha un caratteraccio, ha questo, ha quello… ma è un prete!”. E la gente ha il fiuto! Invece, quando la gente vede i preti – per dire una parola – idolatri, che invece di avere Gesù, hanno i piccoli idoli… piccoli… alcuni devoti del “dio Narciso”, anche… Quando la gente vede questi, la gente dice: “Poveraccio!”».

«Quello che ci salva dalla mondanità e dall’idolatria che ci fa untuosi – ha concluso il Pontefice – quello che ci conserva nella unzione, è il rapporto con Gesù Cristo».

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2014 da in Storie con tag , , , .

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