DREAMERS AT WORK

Storie di passione, amore, coraggio e talento. Una fotografia dei valori e dei sentimenti dei sognatori di oggi. Uno sguardo curioso e aperto, al di là di preconcetti e luoghi comuni…

Il capitano Thomas Sankara

“Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa.”

Il Capitano Thomas Sankara è stato un leader carismatico per tutta l’Africa Occidentale sub-sahariana. Primo Presidente del Burkina Faso,  si impegnò molto in favore di riforme radicali per eliminare la povertà. Questi elementi combinati tra loro hanno contribuito a farlo considerare e soprannominare come “il Che Guevara africano“.

Iniziò la carriera militare a 19 anni, nel 1966, e venne formato come ufficiale in Madagascar.

Dopo un colpo di stato nel novembre 1982, che portò al potere Jean Baptiste Ouedraogo, Sankara divenne Primo Ministro. Venne presto destituito dal suo incarico e messo agli arresti domiciliari in seguito alla visita di Jean-Christophe Mitterrand, figlio dell’allora presidente francese Francois Mitterrand, in aperto contrasto con Sankara.

L’arresto di Sankara e di altri suoi compagni causò una rivolta popolare, che sfociò in una e vera e propria rivoluzione. Nel 1983 il Capitano divenne presidente dell’Alto Volta, il cui nome fu cambiato in Burkina Faso.

L’obiettivo di Sankara era la cancellazione del debito internazionale: cancellazione ottenibile soltanto se richiesta all’unisono da tutte le Nazioni Africane. Il 27 luglio 1987 lo chiese ufficialmente con un discorso di fronte all’Organizzazione per l’Unità Africana:“Noi pensiamo che il debito si analizzi prima di tutto dalla sua origine. Le origini del debito risalgono alle origini del colonialismo… Noi ci siamo indebitati per cinquanta, sessant’anni e più… siamo stati portati a compromettere i nostri popoli per cinquant’anni e più.”

Non ebbe successo. Gli riuscì invece l’obiettivo di dare due pasti e dieci litri di acqua al giorno a ciascun abitante. In soli quattro anni di governo riuscì a risollevare il suo Paese oppresso dalla fame e dalla povertà e lo fece sfruttando le esigue risorse che questo poteva offrire.

Sankara venne ucciso il 15 ottobre 1987 insieme a dodici ufficiali, in un colpo di stato organizzato da un suo ex compagno d’armi (e poi suo braccio destro), l’attuale presidente del Burkina Faso, Blaise Campaoré. Il Burkina Faso ripiombò nel dramma della povertà.

Thomas Sankara è ricordato dalla storia come l’ideatore della “rivoluzione della dignità”

 Ascolta: Il capitano Thomas Sankara – “I Have A Dream” –


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Questa voce è stata pubblicata il 14 ottobre 2014 da in Personaggi con tag , , , .

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