DREAMERS AT WORK

Storie di passione, amore, coraggio e talento. Una fotografia dei valori e dei sentimenti dei sognatori di oggi. Uno sguardo curioso e aperto, al di là di preconcetti e luoghi comuni…

HONG KONG: IN ARRESTO CAPI PROTESTA

hong-kong-occupy-central-594437Come anticipato ieri in una conferenza stampa ricca di emozione ma anche di determinazione a proseguire in altro modo la campagna nonviolenta, i tre leader del movimento Occupy Central, l’accademico Benny Tai, il docente universitario Chan Kin-man e il pastore battista Chu Yiu-ming si sono consegnati alla polizia nel commissariato centrale. Con loro anche il cardinale Zen Ze-kiung, vescovo emerito della diocesi e tra i primi sostenitori del movimento.

Decine di attivisti all’esterno hanno mostrato la loro solidarietà, mentre un gruppo di cittadini contrari alla protesta in corso dal 28 agosto ha chiesto a gran voce il loro arresto. Una mossa che, mentre nega una sconfitta ed evidenzia il bisogno di una ritirata strategica, sollecita anche alla fine delle occupazioni nel timore che si avvicinino lo sgombero definitivo e possibili violenze. I tre, si è appreso, sono parte della lista di oltre 200 attivisti compilata dalla polizia per l’avvio di indagini. Questo pone pressione ulteriore sui manifestanti, in particolare su coloro che erano già stati fermati in precedenza, che rischiano l’arresto immediato e il processo.

Umbrella-RevolutionIl potente imprenditore nel campo dell’informazione Jimmy Lai e il fondatore del Partito democratico Martin Lee, tra i più noti leader del movimento pan-democratico, hanno fatto sapere che aspetteranno la fine delle proteste prima di consegnarsi. Questo spiega anche l’assenza in prima fila nelle manifestazioni di questi giorni di diversi leader studenteschi. Lo stesso Joshua Wong, diciottenne a capo del movimento Scholarism, che ha iniziato quasi due giorni fa uno sciopero della fame con due compagne d’impegno, si trova relegato nella tendopoli a Connaught Road, davanti al palazzo del governo, finora non interessata dalle operazioni di sgombero della polizia.

Questa mattina, nonostante le ripetute accorate esortazioni dei leader di Occupy, gli studenti hanno fatto sapere che non abbandoneranno le aree occupate e lo stesso Wong, sebbene rassegnato all’idea di dovere cedere, non ha fornito alcuna indicazione temporale, evidenziando che il dibattito interno al movimento continua.

occupy5Prosegue anche il braccio di ferro tra Pechino e Londra, dopo che a una delegazione parlamentare britannica è stato negato il visto d’ingresso a Hong Kong. Ieri la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying aveva fatto sapere al premier David Cameron che ogni pressione per cambiare la situazione sarà “inutile” come “sollevare una roccia solo per lasciarla cadere sui propri piedi”. La Cina, ha fatto sapere il funzionario, non ha bisogno di politici stranieri che si interessino delle sue questioni interne.

fonte: tzetze.it da misna.org

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Questa voce è stata pubblicata il 3 dicembre 2014 da in Storie con tag , , , .

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